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Mapex Pro M series

piatti Paiste e Sabian

updated 11/03/2008

Suonare i pezzi dei Pink Floyd è stato per me uno di quei sogni che mi ha fatto compagnia sin da quando avevo sei anni…..
Mio padre aveva una Hollywood da studio che suonava insieme con un caro amico di famiglia con il quale facevano seratine tra amici suonando liscio ed improvvisando….io, nonostante non apprezzassi il genere, tenevo il tempo con il tamburello….

Quando i miei compagni di scuola canticchiavano le canzoncine del tempo,io cantavo Echoes, One of these days… Così a sei anni ho cominciato a mettere le mani sulla batteria,sì le mani perché coi piedi non arrivavo ai pedali…..passavo pomeriggi interi con il walkman nelle orecchie e provavo a suonare Shine, Money……cercando ogni volta di migliorare e di suonare il più simile a Nick.

Con mio cugino Maurizio e un caro amico Mario, due chitarristi, abbiamo provato a suonare qualche pezzo dei Pink, come Shine, Another brick…la voglia c’era ma….andavamo meglio con Santana……
Questo non faceva altro che accrescere la mia passione per i Pink Floyd, cresciuta a dismisura una volta visti dal vivo a Torino nel settembre ’93. Ho letto tutto ciò che riguardava la loro storia della loro musica passando notti su internet a ricercare curiosità su di loro.
C’è stato poi il momento di The Wall: all’inizio non l’apprezzavo molto, poi ho letto la storia di Pink e mi sono immedesimato trovandomi coinvolto in ciò che è descritto ed espresso che l’ho sentito mio in ogni particolare. Ancora oggi in certi momenti ho la necessità di ascoltarlo lì seduto sul divano, luce soffusa, un bicchiere di Jack…e pensare….
Crescendo ho suonato con un po’ d’amici, cover italiane Vasco,Litfiba… qualche seratina tra amici….e poi due anni fa con amici/colleghi abbiamo messo su un gruppo suonando prima cover e poi componendo canzoni nostre; ma le nostre strade si sono divise.
Un pomeriggio dell’ottobre dell’anno scorso io e il mio ex bassista abbiamo inserito un annuncio per trovare un chitarrista e un tastierista per suonare genere psichedelico, Pink Floyd - Porcupine Tree - Ozric Tentacles, e invece di trovare sono stato trovato da Antonio.
Al momento non ci credevo: cercavano un batterista per il progetto The Wall!!!!
Dall’eccitazione non sapevo cosa fare: rispondere o no? ma sarà vero? e poi... il mio bassista? Quasi non volevo rispondere aspettando di poter trovare quello che volevamo per suonare insieme. Ma poi lui stesso mi ha costretto a rispondere dicendomi:” questa deve essere gente seria”…così ho risposto e ci siamo messi d’accordo sui pezzi da fare: Mother, Hey you, Confortably numb…. Favoloso!
Quella sera fu indimenticabile….mi sembrava di sognare e ancora oggi quando suono mi sembra di sognare. Sono nati gli ANDERSON COUNCIL
Suono con persone, Andrea, Giulio, Antonio e Alessandro, che considero speciali.

Siamo passati dal progetto The Wall a The Dark Side of the Moon visto il trentennale. E ci siamo messi d’impegno anche perché a Maggio, il 23, abbiamo esordito al Busker di Vimodrone dove c’era veramente un sacco di gente amante della musica dei Pink Floyd e il 20 Giugno abbiamo replicato.

Ora siamo concentrati per preparare la trilogia Animals,Wish.. e Dark….e l’emozione continua…..

A presto…

Fabio